Jedek - La lingua dello scambio e della condivisione

 

Jedek - La lingua dello scambio e della condivisione


Nella comunità in cui si parla Jedek  non c'è quasi nessuna violenza interpersonale, incoraggia consapevolmente i propri figli a non competere, e non ci sono leggi o tribunali. Non ci sono nemmeno professioni, ma tutti hanno le competenze richieste in una comunità di cacciatori-raccoglitori. Questo stile di vita si riflette nella lingua. Non ci sono parole indigene per le occupazioni o per i tribunali, e nessun verbo indigeno per indicare la proprietà come prendere in prestito, rubare, comprare o vendere, ma c'è un ricco vocabolario di parole per descrivere lo scambio e la condivisione.
 

Macerata, 7 febbraio 2018



''Noi abbiamo fiducia in voi e vi aspettiamo: andremo avanti e lo faremo insieme. Come è giusto che sia e come tutti gli uomini e le donne del mondo dovrebbero fare.''
La lettera della professoressa del CPIA di Macerata e della classe ai suoi studenti stranieri che non vanno più a scuola per paura dopo l'attentato razzista del 3 febbraio

e-learning

 

PRESENTARSI

Unità d'apprendimento di livello A1
realizzata con tecnologie open source per l'editor e la produzione di attività didattiche interattive.

Migrazioni e clima: la lezione dell'Ottocento

I cambiamenti climatici furono tra le cause delle carestie e della povertà dell'Europa del XIX secolo, e sono stati perciò determinanti per alcune delle ondate migratorie negli Stati Uniti.

Le migrazioni legate al cambiamento climatico non sono quindi un fenomeno recente e neppure del remoto passato. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista “Climate of the Past” secondo il quale le migrazioni del XIX secolo dalla Germania sud occidentale agli Stati Uniti - dove oggi i cittadini di origine tedesca costituiscono il maggiore gruppo etnico della nazione, con 50 milioni di persone,  tra cui personaggi famosi come il presidente Trump - ebbero tra le loro cause principali le alterazioni del clima.

APPRENDERE IN RELAZIONE

Il toolkit (disponibile in sette lingue) è stato sviluppato dal Consiglio d’Europa per sostenere gli Stati membri nel loro impegno ad affrontare le sfide poste dai flussi migratori, in forte crescita rispetto agli anni precedenti. È stato realizzato come parte del progetto Integrazione Linguistica dei Migranti Adulti (ILMA), nell’ambito del più importante programma di politica linguistica del Consiglio d’Europa.

Concepito per fornire assistenza alle organizzazioni e in particolare ai volontari che offrono supporto linguistico ai rifugiati adulti si presenta come indicazione per chi, nell'associazionismo ma anche nelle scuole, nella società civile in generale, vive il momento del primo approccio con giovani adulti e gruppi familiari migranti di primissimo arrivo, suggerendo strategie efficaci di comunicazione e fornendo strumenti che aprano alla comprensione reciproca, attivino e sviluppino la relazione che è alla base dell'apprendimento linguistico e della interazione delle culture.

Pagine