Petizione

 

 

Schedature etniche:

perché non possiamo tacere

 


Al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri.

Riteniamo opportuno, in quanto membri della società civile, consegnare queste nostre riflessioni alle massime cariche dello Stato.

Intellettuali al Presidente della Repubblica

Presa di posizione pubblica contro la politica in tema di migrazioni del governo Salvini-Di Maio
Siamo insegnanti, docenti universitari, scrittori, artisti, attori, registi, economisti, membri della società civile. Denunciamo come anticostituzionale, moralmente inaccettabile e contraria ai più elementari diritti umani la politica sull’immigrazione del governo Salvini-Di Maio. Nel futuro non assisteremo senza opporci con tutti i possibili mezzi legali al respingimento di navi umanitarie, alla minaccia di “censimenti” di tipo etnico-razzista o ad altri fatti di questa gravità....
(nella foto: Eurodeputati spagnoli, giornalisti, osservatori e volontari di Open Arms protestano nelle acque internazionali vicino la Libia dopo la morte di 100 persone nel Mediterraneo) 29 giugno 2018

Se è una rivoluzione

di Raniero La Valle - Sono soggetti rivoluzionari perché non dicono, ma fanno, mettono in gioco i loro corpi, usano mani e piedi, lottano per la vita dando la vita, perseguono un fine che se raggiunto non vale solo per loro, ma per tutti, perché ne verrebbe un mondo diverso e magari questo fine sarà raggiunto per altri, non da loro. Per questo sono rivoluzionari, e sono non violenti perché non mettono in questione il sistema con le armi, ma ne svelano l’ottusità e ingiustizia col semplice muoversi, andare, sfidare il mare ma anche le torture e i lager. Fanno obiezione di coscienza a un mondo che non li vuole.
Raniero La Valle | 23 giugno 2018 |

Guida ai percorsi di PreA1

 

Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020
Progetto CIVIS V, Cittadinanza e Integrazione in Veneto degli Immigrati


 

GUIDA AI CORSI DI LIVELLO PRE A1


Indicazioni utili alla progettazione, alla gestione e alla valutazione dei percorsi
di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana a livello pre-A1
a cura di UCRIDA - VENETO
Unità di Coordinamento Regionale per l’Istruzione degli Adulti

CHE LAVORO FAI?

Per gentile concessione di Alma Edizioni 
pubblichiamo alcune attività interattive realizzate a partire dallo Specimen  di:

 messo a disposizione sul sito ALMA unitamente ai file audio di riferimento per il
 

Modulo 4: CHE LAVORO FAI?

 

Rokhaya

Spararono a suo marito 7 anni fa, oggi perde il nuovo compagno allo stesso modo.
L’incredibile e sfortunato destino di Rokhaya, senegalese vedova di Samb Modou ucciso nella strage di piazza Dalmazia a Firenze sette anni fa. E oggi vedova di Idy Diene, ucciso  a colpi di pistola sempre a Firenze

06 marzo 2018

FIRENZE - Il destino sembra essersi accanito su di lei, vittima indifesa della follia degli uomini, donna impotente di fronte alla guerra del fato. Rokhaya Mbengue, signora senegalese di circa 40 anni, è la vedova di Modou Samb, senegalese ucciso nella strage fiorentina di piazza Dalmazia, sette anni fa. Negli anni, dopo una profonda sofferenza, era riuscita a ripartire, rifarsi una vita. Proprio nei giorni scorsi aveva ottenuto la cittadinanza italiana. Il comune di Firenze e la Caritas l’hanno sempre sostenuta.

Jedek - La lingua dello scambio e della condivisione

 

Jedek - La lingua dello scambio e della condivisione


Nella comunità in cui si parla Jedek  non c'è quasi nessuna violenza interpersonale, incoraggia consapevolmente i propri figli a non competere, e non ci sono leggi o tribunali. Non ci sono nemmeno professioni, ma tutti hanno le competenze richieste in una comunità di cacciatori-raccoglitori. Questo stile di vita si riflette nella lingua. Non ci sono parole indigene per le occupazioni o per i tribunali, e nessun verbo indigeno per indicare la proprietà come prendere in prestito, rubare, comprare o vendere, ma c'è un ricco vocabolario di parole per descrivere lo scambio e la condivisione.
 

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