APPELLO dei docenti e dei lavoratori dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA)

SCUOLE E PORTI APERTI
Alle donne e agli uomini che vivono in Italia
Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Al Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte
Al Ministro del MIUR Maro Bussetti
Al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino
Al Sindaco della Città di Torino Chiara Appendino
Al direttore dell’USR Piemonte Fabrizio Manca
Alle Associazioni dei migranti
Alle Associazioni che lavorano sul territorio
All'ASGI

Lettera aperta al Presidente della Repubblica


Appello della Società Psicoanalitica Italiana: 618 psicoterapeuti Scrivono a Mattarella.

Non possiamo accettare il razzismo crescente che sfocia in atti di cui una nazione civile dovrebbe vergognarsi.

Conosciamo le gravi conseguenze psichiche di tutto ciò che sta succedendo, sia in coloro che si sentono rifiutati ed emarginati, sia nei figli che avranno, sia in coloro che si trovano a dover operare in modo disumano e che rischiano essi stessi di impoverirsi dei valori fondamentali dell’esistere. Non siamo disposti, per tutti questi motivi, a vedere una parte dell’Italia abbracciare xenofobia e razzismo.

Petizione

 

 

Schedature etniche:

perché non possiamo tacere

 


Al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri.

Riteniamo opportuno, in quanto membri della società civile, consegnare queste nostre riflessioni alle massime cariche dello Stato.

Intellettuali al Presidente della Repubblica

Presa di posizione pubblica contro la politica in tema di migrazioni del governo Salvini-Di Maio
Siamo insegnanti, docenti universitari, scrittori, artisti, attori, registi, economisti, membri della società civile. Denunciamo come anticostituzionale, moralmente inaccettabile e contraria ai più elementari diritti umani la politica sull’immigrazione del governo Salvini-Di Maio. Nel futuro non assisteremo senza opporci con tutti i possibili mezzi legali al respingimento di navi umanitarie, alla minaccia di “censimenti” di tipo etnico-razzista o ad altri fatti di questa gravità....
(nella foto: Eurodeputati spagnoli, giornalisti, osservatori e volontari di Open Arms protestano nelle acque internazionali vicino la Libia dopo la morte di 100 persone nel Mediterraneo) 29 giugno 2018

Se è una rivoluzione

di Raniero La Valle - Sono soggetti rivoluzionari perché non dicono, ma fanno, mettono in gioco i loro corpi, usano mani e piedi, lottano per la vita dando la vita, perseguono un fine che se raggiunto non vale solo per loro, ma per tutti, perché ne verrebbe un mondo diverso e magari questo fine sarà raggiunto per altri, non da loro. Per questo sono rivoluzionari, e sono non violenti perché non mettono in questione il sistema con le armi, ma ne svelano l’ottusità e ingiustizia col semplice muoversi, andare, sfidare il mare ma anche le torture e i lager. Fanno obiezione di coscienza a un mondo che non li vuole.
Raniero La Valle | 23 giugno 2018 |

Guida ai percorsi di PreA1

 

Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020
Progetto CIVIS V, Cittadinanza e Integrazione in Veneto degli Immigrati


 

GUIDA AI CORSI DI LIVELLO PRE A1


Indicazioni utili alla progettazione, alla gestione e alla valutazione dei percorsi
di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana a livello pre-A1
a cura di UCRIDA - VENETO
Unità di Coordinamento Regionale per l’Istruzione degli Adulti

CHE LAVORO FAI?

Per gentile concessione di Alma Edizioni 
pubblichiamo alcune attività interattive realizzate a partire dallo Specimen  di:

 messo a disposizione sul sito ALMA unitamente ai file audio di riferimento per il
 

Modulo 4: CHE LAVORO FAI?

 

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