Calendario

 


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Questo calendario raccoglie le festività/ricorrenze di religioni e culture appartenenti ad alcune comunità presenti sul nostro territorio nazionale:  bahá’í ,  buddista ,  cinese ,  cristiana ,  ebrai-ca ,  induista,  islamica,  sikh,  zen.  
 
L’anno bahá’í è composto da  diciannove mesi  e ciascun mese da  diciannove giorni  (cioè 361 gior -ni), con l’aggiunta di alcuni Giorni Intercalari (quattro negli anni ordinari e cinque nei bisestili) fra il diciottesimo e il diciannovesimo mese, allo scopo di far coincidere il calendario con l’anno solare. Il Bab chiamò i mesi col nome degli attributi di Dio. Il capodanno bahá’í, come il capodanno dell’antica Persia, è fissato astronomicamente all’equinozio di primavera (il 21 marzo) e l’Era Bahá’í comincia con l’anno della Dichiarazione del Bab (1844 dopo Cristo; 1260 dell’Egira). 
 
In Cina il calendario ufficiale è quello gregoriano, che regola la vita amministrativa. Accanto a questo continua ad essere utilizzato il calendario lunisolare tradizionale, detto “calendario contadino” per le festività tradizionali e familiari. L’inizio di ogni mese coincide con la luna nuova e l’anno normal -mente conta 12 mesi, anche se ogni tre anni viene aggiunto un breve mese supplementare intercala-re per compensare la differente durata fra anno solare e lunare. Il primo calendario lunare cinese ufficiale risale al 2637 a.C., quando l’Imperatore semi-leggendario Huang Di introdusse il primo ciclo in occasione del suo 61° anno di regno. Il suo primo ministro, attingendo alla già antica tradizione orale dell’astrologia cinese, ideò un ciclo completo di 60 anni, suddivisi in 5 sotto-cicli di 12 anni ciascuno
 
I 12 anni sono rappresentati a rotazione da un animale simbolico dello zodiaco cinese, che sono nell’ordine: topo (shu ), bufalo o bue (niu), tigre (hu), coniglio o lepre ( tu ), drago ( long ), serpente (che), cavallo (ma), capra o pecora ( yang ), scimmia ( hou), gallo ( ji ), cane (quan o  gou) e maialecinghiale (zhu ). I sottocicli di 5 anni sono rappresentati dagli elementi naturali della tradizione cinese (acquadominato dal pianeta Mercurio; fuoco, dominato da Marte; metallo, dominato da Venere; legnodominato da Giove; terra, dominato da Saturno). Così, il 78° ciclo dall’origine è iniziato il 2 febbraio 1984. Il capodanno, che prevede lunghi festeggiamenti, cade in coincidenza con la prima luna nuova dopo l’entrata del Sole nel segno dell’Acquario, cioè in una data variabile rispetto al calendario gregoriano fra il 20 gennaio e il 20 febbraio
 
Il calendario ebraico è un calendario lunisolare, i cui mesi durano 29 o 30 giorni. Quando durano 30 giorni il “capo mese” (rosh chodesh) si festeggia nell’ultimo giorno del mese precedente e nelgior-no di quello seguente; quando invece i mesi durano 29 giorni, come “capo mese” si festeggia soltan-to ilgiorno del nuovo mese. L’inizio del giorno ebraico si ha al tramonto del sole; ciò è importante  soprattutto nelle ricorrenze e festività ebraiche: la festa solenne ha inizio alla “vigilia”, cioè la sera prima, perché è allora che iniziano determinate prescrizioni (ad esempio lo  Shabbat ha inizio dalla sera del venerdì ). Per ogni sabato, inoltre, è prescritta la lettura di una parteparashàdella Torah, contraddistinta di volta in volta con un nome che è riportato nei box del sabato. È importante notare anche la distinzione tra ricorrenza, festa e festa solenne (per l’osservanza di prescrizioni e divieti). Il 5774  è un anno  embolistico, in cui la brevità della durata degli anni precedenti si compensa con un mese in più: il mese di Adar shenì (Adar secondo).
 
Nella cultura dell’Induismo, molto complessa ed articolata,  vengono a coesistere diversi sistemi di calcolo del tempo  e svariati calendari legati a differenti tradizioni religiose, spirituali e culti di appartenenza. Questa molteplicità di punti di vista crea differenze nelle date d’inizio di ogni mesedelle varie ricorrenze e nella loro durata, differenze linguistiche nei nomi dei giorni, dei mesi, delle festività, differenze nel giorno settimanale ritenuto più sacro... Per evitare incongruenze, si è fatta perciò la scelta di indicare solo le informazioni essenziali del calendario induista più comune
Il calendario islamico è un  calendario lunare, poiché l’anno è composto da 12 mesi lunari di 29 e 30 giorni. Gli anni bisestili, che prevedono un giorno in più alla fine dell’ultimo mese, sono 11 nell’arco di 30 anni. Il primo degli anni lunari ha avuto inizio il 16 luglio 622 dell’era volgare, cioè al principio dell’Egira
 
Fino al 13 Marzo 1998 i Sikh hanno usato un calendario lunare Hindu per stabilire i loro giorni di fe-sta; ora invece usano il loro calendario Nanakshahi , adottato dal 14 marzo 1999, corrispondente al 1 giorno del mese di Chet, dell’anno 531 dell’era Nanakshahi, iniziata con la nascita del Primo Guru Nanak Dev, nato in Punjab nel 1469. Alcune date delle festività Sikh sono ancora legate al calendario Hindu, altre invece ricorrono in date fisse del calendario Nanakshahi
 
Ogni mese, nel giorno di luna piena, si svolge la  Cerimonia della Luna Piena   (Uposatha) : vengono invocati i nomi dei buddha e dei patriarchi, poi vengono recitati i precetti per rinnovare il proprio impegno a praticarli con consapevolezza
 
Il calendario usato dalla maggioranza delle Chiese ortodosse è il  calendario Giuliano (che ha un “ri -tardo” di 13 giorni sul Gregoriano). Nel calendario ortodosso vi sono 12 grandi festività divise in due gruppi: quelle dedicate al Signore e quelle dedicate alla Madonna. Alcune Chiese Ortodosse adot-tano un calendario misto: per le feste che ricorrono in date mobili si segue il calendario Giuliano (come per la Pasqua ortodossa che deve sempre essere festeggiata dopo la Pasqua ebraica), mentre per le feste che ricorrono in date fisse si segue quello Gregoriano (come per il Natale). Il calendario Giuliano è seguito soprattutto dalla Chiesa Serba, Bulgara, Russa, Georgiana e di Gerusalemme.
 
 
www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/calendario_interculturale_2014.pdf
 
 
 
Dal vocabolario: 

 

La  parola  calendario  può indicare    due  cose diverse. Prima di tutto, il calendario è un blocco di fogli o una tabella o uno strumento di varie forme e vari materiali in cui sono segnati ordinatamente i giorni dell’anno, separati  in mesi e settimane, distinti in giorni lavorativi (cioè i giorni in cui si lavora) e giorni festivi (cioè i giorni in cui non si lavora). A volte ci sono anche altre notizie: per esempio il sorgere e il tramontare del sole, la fase lunare, il santo che si celebra in quel giorno, ecc. Il calendario può essere un calendario da tavolo o uncalendario illustrato o un calendario con  fogli mobili o il calendario nella piccola agenda tascabile. Si chiama calendario anche il dispositivo che indica automaticamente il giorno corrente; per esempio molti orologi sono dotati di calendario (orologio con calendario), e i computer hanno sempre sullo schermo il calendario con l’indicazione del giorno e anche dell’ora. La parola calendario   indica  anche il programma, l’elenco delle attivitàdelle iniziativedegli eventi culturali ordinati con  la segnalazione del giorno e del mese in cui si svolgeranno: per esempio, il calendario sportivo indica i giorni in cui ci sono le partite di calcio e altri incontri sportiviIl calendario scolastico indica la durata dell'anno scolastico, con i giorni di lezione e i giorni di festa, quando invece le scuole sono chiuse

 

suhttp://www.italiano.rai.it/articoli/calendario/20378/default.aspx

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