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Aggiornato: 2 ore 19 min fa

Tuareg: uno sguardo etnografico sulla cultura e la storia di un popolo nomade nell’Africa sahariana

Gio, 01/04/2021 - 13:31

Giovedì 8 aprile 2021 dalle ore 14:30, nell'ambito dei corsi di Lingua e Letteratura berbera, l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale invita all'incontro online Tuareg: uno sguardo etnografico sulla cultura e la storia di un popolo nomade nell’Africa sahariana con la dott.ssa Alessandra Giuffrida.

Giovedì 8 aprile 2021 dalle ore 14:30,  nell'ambito dei corsi di Lingua e Letteratura berbera, l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale invita all'incontro online Tuareg: uno sguardo etnografico sulla cultura e la storia di un popolo nomade nell’Africa sahariana con la dott.ssa Alessandra Giuffrida.

I Tuareg sono un’etnia berberofona attualmente sparsa in diversi stati sahariani e saheliani. Il mito delle origini, il loro alfabeto e la storia migratoria indicano un probabile contatto con i Fenici e i Garamanti della regione del Fezzan in Libia. Attualmente i Tuareg vivono in campi profughi, insediamenti rurali e ai margini di centri urbani in Marocco, Mauritania, Mali, Algeria, Niger, Burkina Faso e Libia, dai quali si diramano reti migratorie che giungono fino in Europa e in Medio Oriente. In passato la loro economia si fondava sulla mobilità migratoria, attraverso il commercio trans-sahariano abbinato alla complementarità tra pastorizia e agricoltura. Dopo il periodo coloniale e le indipendenze dalle amministrazioni coloniali, i Tuareg hanno subito un forte impoverimento perché hanno dovuto sedentarizzarsi in insediamenti situati in zone molte aride. Dal 1963 hanno lottato per l’autonomia dei loro territori da governi africani corrotti che hanno dirottato fondi internazionali devoluti per soccorrere le vittime della siccità e delle carestie. Dal 2006 vivono in uno stato di guerra e ribellione autoctona provocato dalla guerra contro il terrorismo nella fascia sahelo-sahariana che ha obbligato quasi la totalità della popolazione civile a lasciare i propri territori e chiedere asilo e protezione nei campi di rifugiati dei paesi limitrofi. In assenza delle forze dello stato, alcuni sfollati interni in Mali sono stati forzati ad arruolarsi nelle brigate di Islamisti radicali che lottano per imporre uno stato islamico.

Microsoft Teams, codice: fp6ue8p.
Per partecipare senza indirizzo email @unior.it, scrivere a csberberi@unior.it

Categorie: Intercultura

Racconti d’Africa

Mer, 10/03/2021 - 10:25

Fino al 9 aprile 2021 Palazzo Merulana ospita la mostra Racconti d’Africa di Piero Cannizzaro e a cura di Glauco Dattini. Una selezione di fotografie, scattate durante le riprese del documentario “Storie d’Africa” - di cui è autore lo stesso Cannizzaro - prodotto dalla Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in collaborazione con l’OIM, nell’Africa dell’ovest, tra il Senegal, la Costa d’Avorio e la Guinea. Il documentario riguardava il difficile tema dell’emigrazione ma si è trasformato nell’occasione di “fotografare” le realtà più diverse: non solo l’Africa, ma le tantissime Afriche che esistono.

Fino al 9 aprile 2021 Palazzo Merulana ospita la mostra Racconti d’Africa di Piero Cannizzaro e a cura di Glauco Dattini. Una selezione di fotografie, scattate durante le riprese del documentario “Storie d’Africa” - di cui è autore lo stesso Cannizzaro - prodotto dalla Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in collaborazione con l’OIM, nell’Africa dell’ovest, tra il Senegal, la Costa d’Avorio e la Guinea. Il documentario riguardava il difficile tema dell’emigrazione ma si è trasformato nell’occasione di “fotografare” le realtà più diverse: non solo l’Africa, ma le tantissime Afriche che esistono.

Prenotazione consigliata - Diritti di prenotazione 2.00 €


Orari di apertura

Dal lunedì al venerdì
Dalle ore 12.00 alle ore 19.00

sabato e domenica chiuso

Gli accessi alle sale espositive saranno limitati a 40 persone per fascia oraria, pertanto è consigliata la prenotazione, che comunque non è obbligatoria (prenotazione on line e presso la biglietteria del Palazzo nei giorni e negli orari di apertura). Il biglietto di ingresso consentirà l’accesso alla Collezione Cerasi.

Per accedere a Palazzo Merulana è necessario adottare alcune semplici regole:

- indossare una mascherina che copra naso e bocca;
- sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea (per coloro i quali questa risulterà superiore ai 37,5°C, l’accesso verrà negato);
- mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, al fine di evitare assembramenti
- igienizzare le mani tramite una soluzione idro-alcolica resa disponibile all’ingresso.


Info, contatti e prenotazioni:
Palazzo Merulana
via Merulana, 121- Roma
info@palazzomerulana.it
+ 39 06 39967800
www.palazzomerulana.it

Categorie: Intercultura