Il tempo delle cose che accadono

Molte volte siamo affascinati da un richiamo, anche la didattica di una lingua è fatta di rievocazioni, più o meno impossibili.
Proprio come questi richiami, che risuonano da lontano ma si percepiscono con chiarezza.
Possiamo avere remoti sentori, ma non possiamo negarne la veridicità.
Si può fare un viaggio spostandosi avanti e invece è a ritroso, ma sempre verso un futuro prossimo.
Riconoscere parole come simboli di un’intera cultura, dargli forma con fatica e insieme felicità.
La netta percezione che ci siamo e forse c’eravamo sempre statiSeduti a fianco di un genius loci che è di casa
nelle nostre corde più profonde e nel guardare questa nostra smania di percorsi non può fare che sorridere.
Eppoi annuire con un piccolo movimento del capo.

 

Felice incontro virtuale
tra Monica Febbo e Rosa Roccia

di Monica Febbo

Fuori dall'aula

 

 Viste dal di fuori non si arriverebbe a prevedere tanto… 
Eppure alla fine due insegnanti che parlano del loro lavoro sono come una sintonia,
come un concerto
 di suoni che pare venire da un bosco,
non
 c’è nulla di stridente, che pare provenire da corridoi in penombra e aule, cattedre, sale professori, registri e lavagne. 
Va detto, questo è un incontro felice, di due donne prima di tutto che si raccontano,
come due
 amiche di vecchia data che fra un sorriso e una risatina discreta parlano di cose importanti.
Come in
 una danza a passi lenti e leggeri
E le
 cose piccole sono quelle a ben guardare attorno alle quali gira il mondo

Registrazione fuori protocollo  di un felice incontro virtuale
tra Monica Febbo e Luisa Rizzo

di Monica Febbo

La mia classe - di Monica Febbo

foto di Davide Zurolo

foto di Davide Zurolo

A proposito diLa mia classeREGIA: Daniele Gaglianone SCENEGGIATURA: Gino Clemente, Daniele Gaglianone, Claudia Russo. Con Valerio Mastandrea e una classe di stranieri che mettono in scena se stessi

Una classe, si sa, è un organismo unico e irripetibile. Un microcosmo fatto di pulsioni e di un respiro suo, una pulsazione variabile e uno sguardo peculiare sul mondo. Non c’è elemento che la costituisce che in tutto ciò non contribuisca attivamente, anche in silenzio, anche restando a guardare.

Se poi la classe è un mosaico di culture immaginiamo gli esiti di questa dimensione

Strada strà-da


Tratto lungo di terreno battuto, lastricato o asfaltato, percorribile con veicoli, che mette in comunicazione località diverse o lungo cui si dipanano centri urbani; tragitto; esperienza, carriera, condotta

dal latino (via) strata.

Lettera a Salvini

La lettera di 40 professori del Belgio al ministro Salvini:

“Anche gli italiani sono stati migranti”

I professori ricordano al ministro Salvini le discriminazioni che gli italiani emigrati nei paesi europei negli anni Cinquanta e Sessanta hanno dovuto subire

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